Thursday, 20 August 2009

Grandes Mitos de la Historia de Colombia

di Pablo Victoria

La grande disgrazia colombiana? Sottrarsi all'illuminato governo spagnolo, i 200 anni dall'indipendenza sprecati ad inseguire riforme e standard già garantiti dalla Corona ma buttati alle ortiche dall'incompetenza dei criollos.

Questo - e non me ne vorrà il Professor Victoria per l'estrema sintesi - lo sfondo comune a tutti gli episodi narrati in questa prima parte (così si apprende a fine tomo) dei suoi "grandi miti della storia colombiana".

Dalla rivolta dei comuneros al quanto meno curioso episodio del florero de Llorente, dalla Patria Boba ad Antonio Nariño (al quale sono riservate un bel po' di mazzate), il nostro ci dipinge il quadro deprimente di una classe dirigente locale felice di servire gli spagnoli, poi avida del potere assoluto quando lo vede alla sua portata e finalmente - quando lo ottiene -incapace di decidere cosa farci.

Il risultato? Bisogna aspettare il secondo volume, ma spero che l'autore abbia tempo (e voglia) di portare l'analisis fino ai giorni nostri...

Saturday, 8 August 2009

7 lbs in 7 days

di Jason Vale

Leggere il libro é stata la parte facile... vediamo la settimana prossima!!!

Friday, 7 August 2009

Las comadres de la parapolítica

di Juan Carlos Giraldo.

La storia di Eleonora Pineda merita un libro migliore di questo. Da estetista a deputata; dal dorso d'un asino (su cui andava a scuola) al Parlamento, e poi al carcere; da Pueblo Nuevo a Bogotà, passando per le mille fincas dei paramilitari, spesso accompagnata dal politico di turno.

A suo nonno gli hanno sparato in testa - lei presente. Il fratello Máximo "lo hanno sparito"; idem suo padre: all'epoca, l'Urabá non era proprio un posto sicuro. Tocca poi a due fratellastri, poi a due fratelli - uno ucciso ad un posto di blocco dell'esercito, l'altro un "falso positivo". Una strage. Un esempio (tra migliaia) di cosa significhi la violenza e di quanto valga la vita in Colombia.


Speravo - ed il titolo m'incoraggiava - che il libro mi raccontasse questa storia. Macché: su 400 pagine, almeno la metà sono dedicate ad altre storie di mafia, parapolitica, violenza e narcotraffico. L'omicidio Garzón, alias Cadena, le foto succinte di Yidis Medina per SOHO, i gemelli Mejía Múnera, la storia di Don Berna... tutte incredibili, interessanti e fondamentali, ma una distrazione da quella che sarebbe potuta essere una gran bella biografia.
Va detto che Giraldo se ne rende conto, e dedica pagina 407 a spiegare il libro é una storia della parapolitica e non una biografia delle "comadri".

Sarà pure che il titolo e la 4a di copertina glieli ha imposti l'editrice, ma come lettore mi sento imbrogliato.



Tuesday, 4 August 2009